Per un VII… Trasparente, aperto alla reale partecipazione dei cittadini

Un Municipio trasparente e aperto alla reale partecipazione dei cittadini è un’istituzione che concretizza la solidarietà in “leggi sociali”, che la traducono in termini normativi. Le norme in cui vengono consolidate le forme di una convivenza – come scriveva un’illustre pedagogista – ubbidiscono nella loro essenza alla necessità di raggiungere per ogni singolo componente la garanzia che l’organizzazione della convivenza stessa sia tale da generare al massimo possibile una decente soddisfazione di bisogni di conoscenza, di fruizione, di progettualità, di libertà di scelte individuali che si realizzano in forme compatibili con quelle degli altri. In questo senso, il mio proposito per il VII Municipio è quello di favorire forme di gestione che prevedano l’attribuzione di funzioni organizzative nei vari settori. Doveri, diritti, responsabilità devono dare la consapevolezza delle necessità che si scelgano norme con il sottinteso assunto che l’accordo volontariamente sottoscritto vada rispettato.

Offrire la possibilità di discutere su problemi reali che emergono nella vita quotidiana, di progettualità per lo sviluppo del territorio, di idee e iniziative, mettendo a confronto opinioni e punti di vista diversi e prevedendo soluzioni comuni, è il giusto approccio per favorire comportamenti di convivenza democratica.

Per la realizzazione di questi obiettivi, è necessario in primo luogo ricucire il rapporto tra comunità e territorio che, anche a causa delle vicende legate alla pandemia, è stato pesantemente compromesso, mettendo in discussione così i normali principi dei diritti universali di cittadinanza, accesso al paesaggio, partecipazione attiva.

Occorre ripartire dai più piccoli e dai giovani, recuperando la tradizione delle “scuole di strada” che, nel territorio del Municipio VII trovano uno dei massimi esempi nella Scuola 725 di Don Sardelli. È necessario mettere in relazione il territorio con le istituzioni scolastiche, intese non come luogo separato dalla vita del quartiere-territorio ma come spazio aperto per la costruzione di percorsi esperienziali di cittadinanza attiva, protagonismo civico, partecipazione democratica finalizzati alla tutela dei beni comuni e alla valorizzazione del patrimonio culturale locale. Bisogna ricominciare dai più piccoli e dai giovani, i futuri cittadini della nostra comunità.

Il Municipio dovrà essere la casa di tutti: per questo sarà allestita una sala in cui i cittadini possano liberamente vedere tutti i progetti in corso e quelli futuri, e un pomeriggio a settimana realizzeremo la “presidenza aperta”, ricevendo senza appuntamento tutti i cittadini che vogliano parlare con il presidente o con gli assessori.

Uno dei consigli aperti tenuti nei licei su mia proposta nella scorsa consiliatura
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