Per un VII… A misura d’uomo, che si occupi delle persone, non (solo) delle cose

La tutela dei beni pubblici e dei beni comuni è essenziale per il territorio, in quanto garantisce il sano sviluppo della comunità e i diritti fondamentali di ciascuno. Ma la cura di questi beni fondamentali non deve passare solo attraverso la formulazione di normative e regolamenti, che ne disciplinano l’utilizzo e la gestione.

Laddove non si pone la giusta attenzione alle persone che fruiscono di tali beni, si rischia di minare la loro stessa tutela e annullarne il reale godimento. Ebbene, è proprio ciò che è successo in questi ultimi anni. Occorre cambiare prospettiva. L’attenzione per i beni pubblici e i beni comuni si sviluppa in primo luogo mediante la cura delle persone, che fruiscono di quegli stessi beni.

Un Municipio a misura d’uomo, che si occupi in primo luogo delle persone e non solo delle cose, sarà rappresentato da un’amministrazione che lavora per la creazione di spazi di vita comuni e per la promozione di relazioni umane positive. Sono le interazioni tra le persone, il confronto umano, le relazioni di fiducia a creare le condizioni per la cura e il concreto utilizzo dei beni pubblici e dei beni comuni. Lo stare insieme e quindi tener conto gli uni degli altri, come dimostra l’impegno delle tantissime realtà associative del nostro territorio, ha senza dubbio una ricaduta positiva sulla tutela e la valorizzazione del territorio stesso. Per questo è necessario tornare in primo luogo ad occuparci delle persone, per un VII Municipio entro il quale si possano sviluppare in pienezza le relazioni umane. Per tali ragioni è necessario realizzare un VII Municipio a misura d’uomo, affinché le persone possano tornare a sperimentare un sano concetto di comunità, all’insegna di concreta solidarietà e condivisione.

E’ chiaro poi che le persone hanno bisogno anche di “cose” e, soprattutto, di spazi in cui le esperienze positive possano crescere e portare frutti: per questo sarà massimo il mio impegno per mettere a disposizione di comitati e associazioni (attraverso appositi bandi) tutti gli spazi pubblici disponibili, lavorando per trovarne di nuovi, liberando i tanti locali sottratti alle mafie e non ancora messi a bando, facendo apposite convenzioni con gli enti pubblici (INPS, ATER, ecc.) che hanno beni immobili inutilizzati nel nostro territorio.

30/7/2019: con RetakeRoma, associazioni e comitati per ripulire la scuola Aldo Fabrizi devastata da atti vandalici
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