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Anche Roma riscopre don Gioacchino Rey

Anche Roma riscopre don Gioacchino Rey

Pochi di voi conosceranno la storia di don Gioacchino Rey, il “parroco delle trincee”, parroco del Quadraro durante la II Guerra Mondiale e, dunque, anche durante i terribili mesi che seguirono al rastrellamento del 17 aprile 1944; una delle mie prime iniziative come consigliere fu l’organizzazione di un incontro su questa straordinaria figura (ve ne parlai qui) e poi promossi un atto in Consiglio per appoggiare le ricerche dell’ANRP, che riguardano i rastrellati del Quadraro e lo stesso don Rey.

E’ dunque con una certa emozione che vi comunico che, proprio sulla scorta delle ricerche condotte da Pierluigi Amen per l’ANRP, il 29 febbraio il commissario Tronca ha emesso una delibera con la quale Roma Capitale riconosce i suoi grandi meriti e lo propone per una Medaglia d’Oro al Merito Civile, per “dare atto dell’esemplare comportamento di Don Gioacchino Rey, uomo e sacerdote di elevate qualità morali e civili, che si prodigò, anche a rischio della propria vita, in favore delle vittime, e relative famiglie, del rastrellamento avvenuto il 17 aprile 1944 nel quartiere romano del Quadraro, quale esempio di elevato spirito di abnegazione e di solidarietà sociale”; questo venerdì in Campidoglio si è svolta una toccante cerimonia per dare ufficialità e pubblicità alla richiesta, che speriamo venga presto accolta (se volete leggere il testo integrale della delibera cliccate qui).

Per sostenerla, abbiamo anche lanciato una petizione on-line, che vi invito a firmare e a diffondere, per fare in modo che la figura e l’opera di don Gioacchino Rey sia sempre più conosciuta e mai più dimenticata:
https://www.change.org/p/presidente-della-repubblica-medaglia-d-oro-al-valore-per-don-gioacchino-rey?utm_source=guides&utm_medium=email&utm_campaign=petition_created

Don Gioacchino REY Oratorio S.M. del Buon Consiglio Roma

 

Il parroco delle trincee – report

Il parroco delle trincee – report

Torno a scrivere dell’incontro su don Gioacchino Rey, dopo il post della scorsa settimana, per darvi un breve resoconto di quello che penso (e da qualche riscontro ricevuto credo di non essere il solo) sia stato un momento molto coinvolgente, con una partecipazione che è andata ben al di là delle nostre previsioni, testimoniando l’interesse per una fase storica del nostro territorio ancora viva e toccante.

Dopo il saluto dell’Assessore alla Cultura del Municipio Chiara Giansiracusa, lo storico Walter De Cesaris (autore del libro “La borgata ribelle”) ci ha portato indietro di 70 anni, spiegando perché proprio il Quadraro fu scelto per una delle operazioni più dure e spietate dell’occupazione nazista di Roma; il prof. Pierluigi Amen, dell’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, ci ha poi raccontato chi era don Gioacchino e con quanta forza e carità fu vicino alle famiglie del quartiere in quei durissimi mesi. Toccante, infine, la testimonianza di Sergio Iannelli, parrocchiano di Santa Maria del Buon Consiglio, che conobbe personalmente questo straordinario sacerdote, il cui ricordo è ancora ben vivo e indelebile nella sua memoria.

Speriamo di riuscire in futuro ad allestire una mostra con i documenti d’archivio che continuano a venir fuori, magari con il coinvolgimento dei tanti giovanissimi presenti ieri, perché l’esempio e l’opera di don Gioacchino continuino a parlare anche quando i testimoni non ci saranno più a ricordarci chi lottò e mise a rischio la propria vita per la salvezza e la libertà di tutti.

P.S. Anche Radio Vaticana era presente ed ha parlato del nostro incontro! (clicca qui per leggere l’articolo ed ascoltare le interviste)

Incontro don Gioacchino Rey

Il Quadraro non dimentica

Il Quadraro non dimentica

La prossima settimana ci saranno molte iniziative per ribadire che

IL QUADRARO NON DIMENTICA che il 17 aprile ricorre il 70° anniversario del rastrellamento del Quadraro, la cosiddetta “Operazione Balena” con cui le truppe naziste irruppero nelle case tentando di debellare “il nido di vespe” che si opponeva al regime nazi-fascista

IL QUADRARO NON DIMENTICA che in poche ore furono fatti prigionieri circa mille tra uomini e ragazzi, rinchiusi a Cinecittà e quindi deportati nei campi di lavoro

IL QUADRARO NON DIMENTICA i tanti suoi figli che non fecero più ritorno e le molte famiglie che furono disgregate e distrutte negli affetti, nei rapporti, nella quotidianità

IL QUADRARO NON DIMENTICA che il quartiere fu tra i più attivi nella lotta per la libertà e la pace, guadagnandosi la medaglia d’oro al merito civile per la “fulgida testimonianza di resistenza all’oppressore ed ammirevole esempio di coraggio, di solidarietà e di amor patrio”

…infine, IL QUADRARO NON DIMENTICA nemmeno il parroco di Santa Maria del Buon Consiglio, don Gioacchino Rey, che in quei giorni e nei mesi successivi si prodigò per i prigionieri e per le famiglie del quartiere, divenendo punto di riferimento per tutte le donne che erano rimaste (ma di questo parleremo meglio la prossima settimana, per ora tenetevi liberi per mercoledi 23 alle 18,30!)

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