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Atti e delibere del Consiglio e delle Commissioni Permanenti I, II, III, IV, V e speciali

Inciampiamo nella storia

Inciampiamo nella storia

Avete mai sentito parlare delle “Pietre d’Inciampo“? Secondo me molti di voi risponderanno di no, eppure nel nostro Municipio ce ne sono già 4 e in tutta Roma più di 200… gli Stolpersteine (o Pietre d’Inciampo, appunto) sono un progetto artistico animato da ragioni etiche, storiche e politiche, avviato negli anni ’90 del secolo scorso dall’artista tedesco Gunter Demnig, che ha deciso di dedicare la sua vita e il suo lavoro alla memoria di tutti i deportati, razziali, politici, militari, rom e omosessuali, in tutto il mondo.

Si tratta di semplici sampietrini, come tanti che pavimentano le strade delle nostre città, recanti incisi, sulla superficie superiore di ottone lucente, i dati identificativi dei deportati e collocati sui marciapiedi prospicienti le loro abitazioni: un oggetto simbolico, che fa riflettere chi “vi inciampa” sulle vittime della resistenza e delle deportazioni razziali, dando loro un nome e un’identità e impedendo che rimangano dei semplici numeri di un’immane tragedia.

Ieri il Consiglio del VII Municipio ha approvato all’unanimità una mia proposta, passata nelle Commissioni Cultura e Scuola (e che potete leggere qui nella versione integrale), in cui chiediamo che gli assessori competenti coinvolgano i nostri istituti di scuola superiore in un progetto di studio e ricerca del proprio territorio, al fine di individuare vittime che vi risiedevano e poter proporre nuove Pietre di Inciampo.

Perché il VII Municipio non dimentica e vogliamo che anche i ragazzi siano coinvolti in un percorso di memoria storica e identitaria in merito a vicende che lo hanno profondamente segnato!

Pietra d'inciampo

Più cultura meno paura

Più cultura meno paura

Ieri in Consiglio abbiamo approvato una risoluzione proposta dal sottoscritto e dal collega Benassi, già approvata in Commissione Cultura, per la creazione di un circuito di bookcrossing sul territorio del nostro municipio, cominciando da alcuni locali pubblici (Municipio, ASL, ecc.) per estendersi poi anche ad attività private che vorranno aderire.

Nella parte risolutiva impegniamo “l’assessore alla cultura ad attivarsi per la realizzazione sul nostro territorio di un circuito di bookcrossing in collaborazione, su base volontaria e senza oneri per l’amministrazione, con le associazioni del terzo settore, comitati di quartiere e cittadini”, come già fatto con successo nel Municipio IX.

Presentando l’atto in Consiglio ho detto che se è vero che a Roma abbiamo tanti problemi gravi ed impellenti non possiamo dimenticarci il valore della cultura per la nostra società: solo la Cultura e la Bellezza potranno salvare Roma ed ogni sforzo teso in questa direzione secondo me porterà benefici ad ogni altro settore della società… una persona che legge è una persona migliore, e quindi un cittadino migliore!

Se volete leggere il testo integrale della risoluzione potete cliccare qui.

Il Quadraro non dimentica…ancora!

Il Quadraro non dimentica…ancora!

Nel Consiglio di martedì scorso abbiamo votato all’unanimità una risoluzione che avevo portato in Commissione Cultura il 10 ottobre in merito ad una lodevole iniziativa che ha a che fare con il Rastrellamento del Quadraro, di cui abbiamo commemorato il 70° anniversario ad aprile.

Da alcuni mesi, infatti, l’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione sta svolgendo una approfondita ricerca sulle vittime del rastrellamento, che si concluderà con una cerimonia a carattere nazionale di conferimento della “Medaglia d’Onore per i cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti” ai sopravvissuti o ai loro eredi.

Poiché quel tragico evento è ancora ben vivo nella memoria del quartiere (che nel 2004 è stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile) e costituisce una terribile ferita mai completamente rimarginata, con la risoluzione abbiamo chiesto che tale cerimonia si svolga al Quadraro, che ancora non dimentica e non dimenticherà mai lo sfregio inferto alla sua popolazione e l’orgoglio con cui la stessa seppe reagire.

Qui potete leggere il testo della risoluzione.

Le nuove “case dell’acqua”… quando nel VII Municipio?!

Le nuove “case dell’acqua”… quando nel VII Municipio?!

Qualche giorno fa sul sito di Roma Capitale è stata annunciata una sperimentazione da parte di ACEA, che installerà in alcuni quartieri di Roma delle “case dell’acqua”, fontanelle high-tech nelle quali sarà possibile raccogliere “alla spina” acqua microfiltrata ed igienizzata, naturale o frizzante, ma anche navigare on-line e perfino ricaricare il proprio telefonino tramite porte usb.

Secondo il Comune questo significherà un possibile risparmio per i romani (che potrà arrivare a circa 130 € per una famiglia di 3 persone) ma anche un’importante diminuzione di rifiuti in plastica, stimata in circa 1.800 tonnellate di bottiglie.

Come gruppo della Lista Civica Marino in quest’anno di consiliatura abbiamo proposto più volte di avviare buone pratiche, anche sperimentali, in merito al riciclo dei rifiuti, al vuoto a perdere, ad un consumo più sano e consapevole e in questa direzione ieri in Consiglio abbiamo presentato una mozione d’urgenza per richiedere che anche il nostro territorio veda al più presto la comparsa di queste nuove tecnologiche “Case dell’Acqua” (qui il testo della mozione).

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Diritti civili

Diritti civili

Giovedi in Consiglio abbiamo votato una risoluzione proposta dalla Commissione Sociale con la quale si voleva sollecitare il Campidoglio a trattare il tema delle unioni civili, in particolare con la creazione degli appositi registri cittadini; com’era prevedibile in aula il clima si è subito acceso, con discussioni anche aspre soprattutto su alcuni emendamenti proposti dall’opposizione, da parte della quale sono arrivate anche pesanti offese personali, soprattutto al sottoscritto (tacciato di “cattocomunismo”, di essere un credente falso e ipocrita, ecc.).

Mi sono sempre e apertamente dichiarato un cattolico praticante (anche perché non credo possano esistere di altro tipo!) e tutti conoscono la mia storia, ma ho sempre distinto la Bibbia dalla Costituzione: credo che in tema di diritti civili l’Italia debba adeguare le sue leggi, perché ci sono ancora buchi normativi pesanti e inadeguati, ma credo anche che l’iter più corretto sia quello nazionale e parlamentare e non surrogati adottati da città a città, o addirittura da Municipio a Municipio.

Ecco perché in aula mi sono astenuto, motivando il mio voto con una breve dichiarazione che potete rivedere qui (da 1h 49′ 04” a 1h 52′ 15” ); e voi, come avreste votato?!

Bilancio 2014

Bilancio 2014

Giovedi e venerdi in Consiglio abbiamo dibattuto e alla fine approvato il Bilancio provvisorio 2014 e ben otto delibere ad esso collegato (che riguardavano IUC, TARI, TASI, nuovo Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari, nuovo Regolamento della Sosta Tarifatta, nuovo Regolamento della Tassa di Soggiorno, ecc.), come già avevamo fatto la settimana precedente in Commissione.

Roma è in un periodo molto difficile e delicato e anche quest’anno il Progetto di Bilancio non è quello che tutti vorremmo, ma ci sono segnali molto positivi che segnano un’importante inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni e che mostrano come questa amministrazione stia cercando di rimettere ordine nei conti del Capitale (sfuggiti decisamente di mano nell’ultimo periodo!), tra i quali il taglio della spesa corrente, il ripristino di un Piano Investimenti e la decisione di risparmiare non sui bilanci dei Municipi ma su quello dei Dipartimenti (e cioè sull’Amministrazione centrale).

Secondo il Progetto 2014 il nostro Municipio avrà a disposizione circa 17 mln €, di cui però circa il 35 % ancora bloccati per il c.d. Patto di Stabilità: ecco perché in Commissione abbiamo proposto e votato un Ordine del Giorno collegato (che potete leggere qui) che sostenga Marino nella trattativa che sarà fatta con il Ministero dell’Economia a luglio, dopo che Roma avrà presentato il piano di rientro triennale per il risanamento del debito pregresso.

Cliccando qui potete rivedere la registrazione della seduta di venerdi (i miei tre interventi sono da 26’22” a 32’50” sul Bilancio, da 40’06” a 46’28” sull’Ordine del Giorno e da 51’50” a 54’52” la dichiarazione di voto finale in cui rispondo a due precedenti interventi di FdI e M5S).

Non giochiamoci il futuro

Non giochiamoci il futuro

Nella settimana in cui l’associazione Libera di don Ciotti ha celebrato a Latina la XIX edizione della “Giornata dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie“, nel nostro Municipio abbiamo votato un atto che ha preso il via proprio dal presidio locale di Libera e al quale le commissioni Sociale e Commercio hanno lavorato per alcune settimane: una risoluzione con “Misure per la prevenzione del GAP – GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO“.

Tutti avrete notato negli ultimi anni un aumento impressionante e preoccupante nella nostra città di sale da gioco con slot-machines e simili, presenti anche in moltissimi bar: è stato calcolato che nel solo Lazio la spesa per slot-machines e scommesse corrisponde al 4,5% del PIL regionale, una vera piaga sociale che per un numero sempre maggiore di persone si configura come una dipendenza patologica che va contrastata con tutti i mezzi anche nel nostro territorio, che vanta il triste primato della sala da gioco più grande d’Europa (quella in Piazza Re di Roma).

Tra le molte cose che la risoluzione chiede alla Giunta Municipale e a quella Capitolina (ognuna per le proprie competenze, argomento questo che è stato oggetto di una certa discussione in aula): una mappatura delle sale da gioco, la promozione di iniziative di prevenzione e sensibilizzazione, agevolazioni fiscali per bar ed esercizi privi di questi apparecchi.

Ognuno di noi può fare qualcosa per contrastare questo preoccupante fenomeno: visto che i bar che rinunciano alla macchinette mangia-soldi rinunciano comunque a dei guadagni, perché non cominciamo a stare più attenti e a scegliere per le nostre colazioni i locali privi di slot-machines?!

Giorno della memoria

Giorno della memoria

La scorsa settimana si è aperta con una giornata che ho fortemente voluto: lunedì 27 gennaio, in occasione del “Giorno della Memoria”, si è tenuto un Consiglio aperto all’interno dell’Istituto Enzo Ferrari di via Ferrini, durante il quale abbiamo votato una risoluzione che prescrive che in tale ricorrenza ogni anno si svolga un Consiglio aperto in una scuola del Municipio, preceduto da momenti di riflessione e attività a tema da parte degli studenti dell’ istituto coinvolto.

Giorno della memoria

Alla fine del Consiglio, durante il quale sono intervenuti molti studenti, alcuni dei quali hanno letto brani di libri o descritto percorsi a tema svolti a scuola negli ultimi anni, abbiamo donato alla scuola ospite alcuni saggi e romanzi che raccontano l’orrore della Shoah e delle altre persecuzioni nazi-fasciste, acquistati personalmente da assessori e consiglieri.

Penso che celebrare il Giorno della Memoria abbia un duplice scopo, uno rivolto al passato e uno al futuro; per gli antichi romani l’anima di un defunto sopravviveva finché qualcuno tra i vivi ne conservava il ricordo, e in questo senso continuare a far memoria di milioni di vittime innocenti significa impedire che esse muoiano ancora, una seconda volta. Ma diffondere la conoscenza e continuare a riflettere su tali eventi significa anche consegnare nelle mani delle nuove generazioni degli strumenti adatti per impedire che in futuro tale vergogna dell’umanità possa ripetersi.

Speriamo davvero che le nuove generazioni sappiano fare meglio di quanto non sia accaduto fin’ora…

P.S.

Qui potete trovare la registrazione video del Consiglio e degli interventi degli studenti e di alcuni sopravvissuti alle persecuzioni (se siete curiosi di ascoltare il mio discorso, va dal minuto 7.55 al minuto 14.40).

Sbilanciamoci

Sbilanciamoci

Ieri, in commissione prima e in consiglio poi, abbiamo approvato il Bilancio 2013 inviatoci da Roma Capitale, con alcune rimodulazioni formulate dalla nostra giunta e un’ulteriore richiesta di 380.000 € necessari per coprire le “rette per minori in istituto” e i “sussidi per adulti” (su un totale di circa 13.000.000 €).

Quello che abbiamo approvato era comunque il bilancio PREVENTIVO del 2013, quello che per legge andava approvato dal Comune entro il 31 dicembre 2012 (NO, non è un errore di battitura e non avete letto male!): negli ultimi anni la Giunta Alemanno non ha mai iniziato con un bilancio preventivo approvato, condizione senza la quale di fatto i municipi non potevano programmare la proprie spese e i propri investimenti (ove possibile), operando in condizioni ancor più complicate del solito.

Dunque quello che Roma Capitale ha formulato e il nostro municipio, con lievi modifiche, approvato è di fatto l’ultimo bilancio della Giunta Alemanno: un bilancio che vede ancora dei tagli ai municipi ma di fronte al quale la nostra maggioranza si è comportata con grande responsabilità, soprattutto perché riusciremo a coprire le spese già impegnate, con una grande attenzione al sociale e al mondo della scuola (ad esempio, saranno finalmente stanziati i sussidi per le famiglie in difficoltà, MAI erogati nel 2013!).

Sappiamo benissimo che i bisogni sono maggiori e le necessità da coprire ancora molte: a tutti piacerebbe avere maggiori risorse a disposizione per migliorare gli edifici scolastici, fornire assistenza adeguata ai bambini con disabilità, sistemare strade e marciapiedi, ma al momento purtroppo le risorse mancano e non è certo gridando come ha fatto ieri l’opposizione che la situazione migliorerà. Ci vuole un lavoro serio e responsabile, che metteremo in campo già a partire dal bilancio preventivo 2014… che speriamo di non dover approvare a novembre 2014!

Dalla parte delle donne

Dalla parte delle donne

Giovedi 3 in Consiglio abbiamo approvato una mozione proposta dalla Commissione delle Elette sul tema del femmicidio, che si inserisce in un più ampio programma di interventi a livello nazionale e cittadino; da tutti i mezzi di informazione sappiamo quanto il problema stia assumendo dimensioni sempre più preoccupanti, con un 2013 che ha visto fin’ora in Italia l’uccisione di una donna ogni 2,5 giorni.

La mozione richiede che siano stanziati per il nostro Municipio dei fondi a bilancio appositamente vincolati a sostenere progetti educativi e iniziative di informazione e sensibilizzazione, nonché interventi per contrastare il fenomeno e aiutare le vittime.

Durante la discussione in Consiglio (che ha visto tutte le forze politiche esprimere parere favorevole) ho preso la parola anche io, per riaffermare quello che è forse talmente evidente da finire spesso sottovalutato: la battaglia contro il femminicidio non può e non deve restare soltanto una battaglia delle donne per le donne; è una battaglia civile, sociale e culturale che deve vederci tutti coinvolti, a partire proprio da noi uomini. Perché, non dimentichiamolo, gli autori di tali delitti sono SEMPRE uomini…

Mozione contro il femminicidio.