Monthly Archives: Gennaio 2017

Di fede e patatine

Di fede e patatine

Nelle ultime settimane avrete probabilmente letto qualcosa in merito alle polemiche sollevate dall’apertura nel quartiere di Borgo Pio, a pochi metri da San Pietro, di un nuovo fast-food della catena McDonald’s; il comitato di quartiere aveva addirittura scritto al papa, perché intervenisse per bloccare l’operazione (il nuovo punto ristoro ha infatti sede all’interno di un palazzo di proprietà della Santa Sede).

Ora, chi mi segue da un po’ sa quanto io abbia a cuore il tema del decoro e la tutela del patrimonio storico e culturale, ma in questo caso mi sembra che più che cercare di difendere “l’identità artistica, culturale e sociale del rione”, come ha scritto lo stesso Cdq, si sia intrapresa una battaglia ideologica contro quello che viene visto come un simbolo del capitalismo e della globalizzazione, che andrebbe contro i valori della tradizione nostrana.

Non consiglierei a nessuno di mangiare al Mc tutti i giorni (ma nemmeno tutte le settimane!), ma da qui a demonizzarlo ce ne passa, soprattutto nelle aree più turistiche, dove molti possono trovare comodo avere la possibilità di mangiare in poco tempo e con pochi soldi… proprio come accade a molti di noi quando vanno in vacanza all’estero.

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Ma gli aspetti più importanti sono che McDonald’s dà lavoro a tantissime persone qui in Italia, rispettando le leggi sul lavoro e i contratti di categoria; per i suoi prodotti utilizza materie prime italiane, quindi anche l’indotto non è da sottovalutare; e infine, come potete vedere dalle foto, l’esterno del locale è curatissimo e pulito, con un’insegna sobria e senza alcun elemento di disturbo all’esterno: ecco, ora confrontatelo con i centinaia di negozietti di paccottiglia che invadono il nostro centro storico, per non parlare delle mille bancarelle, camion-bar e compagnia bella… chi è che deturpa davvero la nostra area più turistica, distruggendone “l’identità artistica”?!

Un’ultima considerazione, sul solito modo sensazionalistico e d’effetto con cui la stampa riporta le notizie: nel titolo del sito di Repubblica si commentava con “Il colosso delle patatine nel cuore della cristianità”; ma perché, la religione cristiana, che pure credevo di conoscere bene, vieta i fritti?! … insomma c’è una guerra santa contro i trigliceridi e io non lo sapevo!

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La nascita della periferia romana

La nascita della periferia romana

Sono venuto a sapere (purtroppo con molto ritardo) di una interessantissima mostra fotografica in corso al Museo di Roma in Trastevere: “ABITARE A ROMA in periferia. Fotografie di Rodrigo Pais nella seconda metà del ‘900”, che grazie agli affascinanti scatti del fotografo romano scomparso nel 2007 ci mostra una Roma che molti conoscono solo dai film del neorealismo o dalle commedie di Totò e Peppino; “una testimonianza storica, culturale e sociale di una grande metropoli ma altresì della quotidianità che senza l’obiettivo fotografico e la sensibilità di Pais sarebbe perduta”.

L’allestimento è organizzato in tre sezioni, che ricostruiscono lo sviluppo edilizio dagli anni ’50 agli anni ’90, le lotte per il diritto alla casa e le condizioni di vita nelle periferie, in particolare nelle baraccopoli (come quelle del Parco degli Acquedotti o di via del Mandrione).

La mostra termina il 15 gennaio: dunque rimane poco tempo, ma ci sono ancora due week-end e un giorno di festa per approfittare di questa buona occasione per ricordare (o scoprire) la nostra città com’era qualche decennio fa attraverso gli occhi di Pais; con una motivazione in più per noi del VII, perché, come dimostra la copertina del catalogo della mostra, gli scatti relativi ai quartieri Tuscolano-Don Bosco sono davvero belli! (qui trovate orari, prezzi e tutte le info pratiche)

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