Monthly Archives: Dicembre 2014

Ci hanno provato…

Ci hanno provato…

…a farvi credere che la Festa della Befana a Piazza Navona quest’anno non si fa per colpa di Marino e della Giunta del I Municipio, che avrebbero reso più tristi i bambini e cancellato una tradizione romana, ma si sono resi talmente ridicoli con le loro strumentali argomentazioni che fortunatamente hanno avuto poco seguito.

La verità è che quella di Piazza Navona era diventata la Befana di Peppa Pig: cruda sotto forma di giocattoli e palloncini o cotta sotto forma di porchetta! Dei 115 banchi presenti, infatti, pochi ormai avevano attinenza con il Natale, molti vendevano paccottiglia di scarsa qualità e nessuno rispettava criteri di decoro.

Dunque, in seguito alla richiesta della Sovrintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, preoccupata del decoro della piazza, il I Municipio aveva finalmente provveduto a rivedere il bando, riducendo le licenze da 115 a 72 e richiedendo maggior attinenza con le tradizioni natalizie; ma i vincitori del bando, molti dei quali facenti capo a poche famiglie ben note in città, hanno fatto cartello non ritirando le autorizzazioni ed hanno provato a ricattare l’amministrazione, che però NON ha ceduto di un millimetro e sta provvedendo ad organizzare per i giorni delle feste spettacoli ed iniziative per i bambini.

Dunque quest’anno nella piazza ci sono solo la giostra e pochi altri, ma se per riportare dignità e decoro alla Befana di Piazza Navona era necessario un anno di (quasi) digiuno va bene così!

LATINORUM

LATINORUM

Venerdi ho avuto il privilegio e il piacere di visitare in “pre-apertura” la mostra LATINORUM, allestita dall’artista Giancarlo Neri all’interno delle Case romane del Celio (complesso dei Santi Giovanni e Paolo) e visitabile fino al 16 febbraio.

La mostra consiste in una serie di oggetti di uso quotidiano, quasi tutti giocattoli, dipinti d’oro e collocati negli ambienti del complesso archeologico, con un effetto sorprendente ed ironico di grande suggestione, valorizzato da una splendida illuminazione che dá quasi l’effetto di uno spettacolo teatrale in attesa dell’ingresso degli attori.

Perché ne parlo qui? intanto per consigliarvela, e poi perché credo che questo sia un notevole esempio di intelligente operazione culturale che potrebbe essere replicata anche nel nostro municipio (e in tutta Roma), sfruttando il fascino e la bellezza di contesti archeologici e ridando loro una nuova vita grazie al colloquio con gli artisti contemporanei.

Andateci, e poi mi saprete dire se ho torto o ragione…

Latinorum