Monthly Archives: Giugno 2014

Roma amica degli anziani

Roma amica degli anziani

Come sappiamo tutti l’estate è un periodo molto critico per gli anziani, soprattutto per quelli soli: per questo il Comune ha pensato a una serie di servizi denominato “Roma amica degli anziani“, per garantire maggiore assistenza e sicurezza a tutti gli anziani della città nel periodo 15 giugno – 15 settembre.

Il piano si basa su un collegamento tra i centri anziani, le farmacie, le associazioni di volontariato, le ASL, i medici di base e le case di riposo creato da Roma Capitale e dai Municipi: in particolare chi resta in città potrà contare sull’assistenza del Polo Cittadino (800 021 617), un numero verde che fornirà informazioni sulle attività previste per gli anziani e l’assistenza “leggera” (trasporto, disbrigo piccole pratiche, ecc.). In caso di emergenza invece basterà comporre l’800 44 00 22 per contattare la Sala Operativa Sociale, attiva tutti i giorni 24 ore su 24.

Infine sono stati potenziate le attività ricreative in 4 centri anziani della città: uno si trova nel nostro Municipio, il centro La Torretta in piazza dei Consoli.

Mi aiutate a fare in modo che tutti gli anziani siano informati?!

Roma amica degli anziani_volantino

Diritti civili

Diritti civili

Giovedi in Consiglio abbiamo votato una risoluzione proposta dalla Commissione Sociale con la quale si voleva sollecitare il Campidoglio a trattare il tema delle unioni civili, in particolare con la creazione degli appositi registri cittadini; com’era prevedibile in aula il clima si è subito acceso, con discussioni anche aspre soprattutto su alcuni emendamenti proposti dall’opposizione, da parte della quale sono arrivate anche pesanti offese personali, soprattutto al sottoscritto (tacciato di “cattocomunismo”, di essere un credente falso e ipocrita, ecc.).

Mi sono sempre e apertamente dichiarato un cattolico praticante (anche perché non credo possano esistere di altro tipo!) e tutti conoscono la mia storia, ma ho sempre distinto la Bibbia dalla Costituzione: credo che in tema di diritti civili l’Italia debba adeguare le sue leggi, perché ci sono ancora buchi normativi pesanti e inadeguati, ma credo anche che l’iter più corretto sia quello nazionale e parlamentare e non surrogati adottati da città a città, o addirittura da Municipio a Municipio.

Ecco perché in aula mi sono astenuto, motivando il mio voto con una breve dichiarazione che potete rivedere qui (da 1h 49′ 04” a 1h 52′ 15” ); e voi, come avreste votato?!